
4 ruote motrici, derivazione militare, dimensioni spropositate (quasi quanto il prezzo) e soprattutto consumi di carburante davvero molto alti, senza riguardo per l’impatto ambientale. Stiamo parlando dell’Hummer, uno dei fuoristrada più conosciuti ed iconici al mondo. La fortuna del veicolo iniziò già nel 1992 quando AM General iniziò a produrre i primi Hummer per uso civile. Il veicolo entrò sul mercato con un forte impatto e con un nome altrettanto forte. Hummer è infatti l’acronimo di High Utility Maximum Mobility Easy Rider, un nome che spiega bene le caratteristiche della macchina. Il vero successo per Hummer arrivò, però, alla fine degli anni ’90. Nel 1999, infatti, la General Motors acquistò il nome e lanciò sul mercato l’Hummer H1 e successivamente H2 e H3. Con l’Hummer H1, ma anche con le versioni più compatte H2 e H3 la General Motor ha cercato di far passare un concetto molto semplice. Cercava un mezzo fatto per durare a lungo e con una forte mobilità su ogni terreno. Il problema principale della produzione è stato sicuramente il motore. Per muovere gli Hummer infatti veniva usato un motore V8 a gasolio da 300 Cv (nemmeno troppi visto il peso del veicolo) molto inquinante, tanto che nel 2006 uscì di produzione per le emissioni troppo elevate.
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